NOCTURNA TANGO ritorna a passo di danza

La rassegna/evento di tango argentino NOCTURNA TANGO, ideata dall’ass. culturale Metamorfosi Gallery con il patrocinio del Comune di Dueville, giunge quest’anno alla sua seconda edizione presentando al vasto pubblico di amanti ed aficionados del ballo più sensuale di tutti un ricchissimo ed imperdibile programma:

MERCOLEDI 20 GIUGNO

Dalle 20.30 alle 21.30 Lezione di pratica di tango, livello intermedio/avanzato Soluzioni e passi per la pista con il Maestro Luciano Padovani - Compagnia Naturalis Labor (su prenotazione, costo 8 € singolo/ 15 € coppia)

Dalle 21.30 alle 22.00 Presentazione del film documentario sul tango Ad occhi chiusi (Italia, 2010) da parte della regista Simonetta Rossi.

Dalle 22.00 alle 23.15 Proiezione del film Ad occhi chiusi.

INGRESSO LIBERO dalle 21.30

In caso di maltempo la serata si terrà presso il Cinema Busnelli, via Dante, 30.


SABATO 7 LUGLIO

Dalle 21.00 alle 22.00 Intro-milonga

Dalle 22.30 alle 23.30 Concerto dal vivo del Quintetto tanguero Alma Migrante. Durante il concerto si esibiranno i Maestri Roberto Reis e Natalia Lavandeira (Naturalis Labor).

Dalle 23.30 in poi Milonga con musicalizador Alessio Menegolli

Possibilità di ballare sulla grande pista rinnovata durante tutta la serata.

Ingresso: 10 €

Entrambe le serate si terranno nello scenografico Bunelli Giardino Magico, Villino Monza Maccà, a Dueville (VI), in Via Rossi 37. Ampia possibilità di parcheggio nelle vicinanze.

Prenotazioni

Inviare mail specificando i propri dati (nome, cognome e numero di telefono) all’indirizzo di posta elettronica nocturnatango.dueville@gmail.com o telefonare al 349.3947287.

Info

sito http://metamorfosi-gallery.tumblr.com/nocturnatango

Nocturna Tango on Facebook.



GHISA ART FUSION

GHISA…UN’INDUSTRIA CULTURALE

Al via la prima edizione di Ghisa Art Fusion, rassegna tra i linguaggi del contemporaneo patrocinata dal Comune di Schio, con il sostegno di Roberta Tonini. Quattro appuntamenti per quattro diverse esperienze tra arte, musica jazz e fusion ed enogastronomia, negli spazi dell’archeologia industriale della città.

Ecco il programma:

domenica 10 giugno ore 18:30 - Lanificio Conte, Via XX Settembre (Schio)

Visual Art: inaugurazione della mostra di Mauro Gobbo

Music: Alma Swing,musiche dall’hot jazz con contaminazioni gitane e jazzistiche francesi

Aperitif: dai vitigni autoctoni dei colli berici e lavorazione artigianale, degustazione di vini della Tenuta l’Armonia

L’esposizione sarà aperta inoltre:
domenica 10 giugno dalle 18.30 alle 23
venerdi 15 giugno dalle 16 alle 19
sabato 16 giugno dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19
domenica 17 giugno dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19

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domenica 1 luglio ore 18:30 - Giardino Jacquard, Via Pasubio, 150 (Schio)

Visual Art: inaugurazione delle mostre: Marina Menti - Greta Bastelli e Daniele Cazzola

Music: Carlos Delgado Quartet

Aperitif: degustazioni di vini della Cantina Colle di Bugano e di birre artigianali del birrificio Il Birrone

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domenica 9 settembre ore 18:30 - Lanificio Conte, Via XX Settembre (Schio)

Visual Art: inaugurazione della mostra di Alessandro Trentin

Music: M-modulazioni audiovisive, esperienze dalla visual music

Aperitif: La Ciacola, prodotti enogastronomici dal mondo slow food

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domenica 7 ottobre ore 18:30 - Fabbrica Saccardo, Via Progresso, 1 (Santorso, Schio)

Visual Art: inaugurazione della mostra di Nunzio Paci

Music: musiche jazz del Davide Pezzin Trio

Aperitif: degustazioni dei vini dell’azienda Arkè e piatti della tradizione proposti da Mario Consagro per il progetto Fatti Viziare.

 

Tutte le mostre, a cura di Petra Cason e Anna Zerbaro, rimarranno aperte dopo la serata inaugurale per alcuni giorni.

Per informazioni:

E- mail: ghisa.artfusion@gmail.com

Tel.: 348.0435597


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IL PROGETTO

Ghisa: elemento chiave della rivoluzione industriale, elemento costante che ritma gli spazi di un’archeologia del lavoro la quale, abbandonate le vesti di fabbrica, assume nuova vitalità nell’ospitare espressioni d’arte e cultura, diventando non un semplice contenitore (inconsueto quanto suggestivo) ma addirittura agendo da protagonista degli eventi che vi prendono luogo al suo interno.

Ghisa è un progetto di fusione tra arte, musica e cibo che mira alla valorizzazione delle realtà storiche industriali del territorio scledense, realtà che tutt’oggi conservano testimonianze della produzione legata alla terra in cui queste si insediarono. Fabbriche sì dunque, ma di cultura dove dar vita ad una serie di eventi ambientati in un contesto storico ma attualissimo che si coniuga perfettamente con le espressioni dei vari linguaggi del contemporaneo.

Una “fusione” quindi, intesa come la combinazione di più elementi, che tende a diventare un percorso in grado di portare il pubblico alla riscoperta dei sensi, accompagnandolo ad apprezzare situazioni armonicamente in sintonia tra loro. La commistione tra arte e musica, proposta in quattro distinti appuntamenti a cadenza mensile in orario aperitivo, sarà arricchita dalla degustazione di vini e cibi scelti, proposta da realtà enogastronomiche locali di qualità, con l’intento di creare un rapporto sincretico tra le parti.

Il progetto, ideato e realizzato da Petra Cason e Anna Pezzin, in collaborazione con l’ass. culturale Metamorfosi Gallery, è patrocinato dal Comune di Schio.

Sponsor dell’evento
ROBERTA TONINI www.tonini.com
FABBRICA SACCARDO www.fabbricasaccardo.it

KUNSTSTRASSE, la prima tappa espositiva. Un resoconto

Sabato 28 e domenica 29 aprile scorsi si è inaugurata a Schorndorf (nel Baden Wurttemberg, nei pressi di Stoccarda) la prima tappa espositiva della mostra collettiva Kunststrasse/Rue des Arts/Strada dell’arte, giunta quest’anno alla sua quarta edizione.
Quando parlo di Kunststrasse intendo non solo una collettiva d’arte, composta quest’anno dalle opere di una sessantina di artisti (15 artisti italiani, 21 tedeschi e 26 francesi) ma bensì, anche e soprattutto, dell’incontro di persone.
Kunststrasse significa condivisione: l’arte, e in Germania forse lo si vede meglio che in altre parti, è sentita come un “bene comune”, una cosa alla quale non si può e non si deve rinunciare. A Schorndorf questa mostra si è sentita come una parte integrante della vitalità della città. Non solo la vasta comunità di artisti ha preso parte ai due giorni di inaugurazione, ma soprattutto ha dato ospitalità alle opere d’arte degli artisti ospiti nei locali vissuti quotidianamente dalla comunità locale. Per tutto il mese di maggio le oltre cento opere saranno visibili attraverso un percorso espositivo evocativo ed affascinante. Non solo la Galleria dell’Arte e della Tecnica (ricavata nei locali che furono di una fabbrica di mobili, gioiello di archeologia industriale) quale luogo d’esposizione quindi, dove hanno trovato posto le fotografie della serie Robot di Andrea Garzotto, il dittico fotografico di Gioia Perin e la grande tela di Emjl Berdin I giorni della memoria, ma anche e soprattutto i negozi e i locali sparsi per il centro cittadino e le immediate vicinanze: la splendida cantina della vecchia farmacia, affacciata su Marktplatz (con le tipiche case a graticcio, caratteristiche del paesaggio tedesco) con all’interno una piccola Wunderkammer, con ampolle e strumenti che sembrano appartenere ad un passato alchemico. La chiesa cittadina in stile gotico, all’interno della quale, illuminata dalla luce che entrava dalle vetrate del coro, trovava luogo la grande opera di Marina Menti, Fukushima.

Le due banche cittadine, Volksbank e Kreissparkasse hanno esposto nei loro locali la gran parte dei lavori fotografici degli artisti italiani: i clienti sono entrati da subito a stretto contatto con Inegalitate di Marco dal Maso, Il paese dei balocchi di Leonardo Onetti Muda, Mare di Neve e Subacquea di Aurelio Farina. I due lavori di Pietro Scarso (Karuzela Duch e Slon Rannych) spiccavano nel contrasto con il cemento azzurro del muro perimetrale.

All’interno del piccolo ma affascinante villino, sede della Volkshochschule (Università degli adulti), i dipinti ad olio di Michela Parise accolglievano i frequentatori della scuola lungo la scalinata che conduce al primo piano.

La Manufaktur, ex fabbrica di ceramica ora club jazz e centro culturale, ospitava le due grandi tele di Manuel Baldini, Visioni e Dove vai Roma?

Al Cafè de Ville le coloratissime tele di Mirta Caccaro affiancavano i collage e i dipinti di Gez Zirkelbach.

Nello showroom Concept S, nella zona industriale di Schorndorf, il lavoro di Duca Hzg V&F ben si inseriva nel contesto “industrial” dello spazio espositivo.

I dipinti a vernice di Remigio Fabris erano visibili nelle sale del Museo cittadino, a fianco di plastici della città medievale, reperti archeologici e vestiti d’epoca. Cornice molto spettacolare.

Per concludere, il nudo introspettivo di Mauro Gobbo si stagliava sulla parete di fondo del vero luogo di ritrovo della comunità artistica e culturale di Schorndorf, l’antico Cafè Moser.

Queste opere naturalmente erano contestualmente esposte a fianco dei moltissimi lavori (installazioni, disegni, sculture e dipinti) proposti dagli artisti francesi e tedeschi. Lo scambio artistico e professionale è soltanto all’inizio…

Una nota incoraggiante, durante la serata d’inaugurazione. Il sindaco di Schorndorf ha ricordato che l’Europa non è solo la crisi, ma è anche questo: l’arte e la volontà di divulgarla, per il bene di tutti.

Petra

Cantina della Gaupp’sche Apootheke, opere di Emjl Berdin e Simone Fezer

Stadtkirche, opera di Marina Menti

Volksbank Schorndorf, opera di Marco Dal Maso

Cafè de Ville, opere di Mirta Caccaro

Concept S, opera di Duca Hzg

Galerien fur Kunst und Technik, opere di Remigio Fabris

Manufaktur, opere di Manuel Baldini

Volkshoschule, opere di Michela Parise

Volksbank Schorndorf, opera di Leonardo Onetti Muda

Porta della cantina della Apotheke…

Galerien fur Kunst und Technik, opere di Andrea Garzotto

Amici italiani

pronti a partire…

Le oltre trenta opere dei quindici artisti italiani coinvolti nel progetto espositivo Rue des Arts 2012 sono ormai in partenza, alla volta della Germania.

Il 28 aprile prossimo, infatti, verrà inaugurata, presso Schordorf, la quarta edizione della mostra itinerante Rue des Arts, che coinvolge in totale circa 60 artisti (italiani, tedeschi e francesi) e le associazioni artistiche dei tre paesi coinvolti nel gemellaggio culturale: Dueville, Schorndorf e Tulle.

Nella sezione “ARTISTI 2012” trovate una descrizione relativa alla produzione artistica degli artisti italiani assieme ad alcune immagini dei lavori che verranno esposti in numerosi spazi pubblici e privati della cittadina bavarese:
• Greiner (orologiaio/gioielliere)
• Gaupp’sche Apotheke (farmacia)
• Bücherstube Seelow (libreria)
• Boutique Campino
• Carl Max Meyer (negozio casalinghi)
• Stadtkirche (chiesa principale)
• Stadtmuseum (museo civico)
• Café Moser, Café de Ville
• Manufaktur (ristorante)
• Leibbrand Showroom
• ConceptS (ditta di soluzioni d’esposizione merce)
• VHS (VolksHochSchule - università popolare)
• Dieterle (negozio arredamenti)
• Anna Eiber (Borgo)
• Biergarten (birreria all’aperto)
• Galerien für Kunst, Galerien für Technik (Foyer della Galleria per l’arte e la tecnica)
• Galerie Vorstadt (galleria del Kunstverein).

Per informazioni scivere a:

metamorfosi.gallery@gmail.com

PARTNERS

RUE DES ARTS/ KUNSTSTRASSE è un’esposizione collettiva d’arte, giunta quest’anno alla sua 4^ edizione, realizzata dalle associazioni artistiche delle città di Tulle e Schorndorf le quali hanno coinvolto Dueville a diventare, quest’anno per la prima volta, anche parte attiva della manifestazione artistica, divenendo sede ospitante.